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Inspiegabilmente denunciato anche Sfera Ebbasta dopo la tragedia a Corinaldo.

Il rapper Gionata Boschetti, meglio conosciuto come “Sfera Ebbasta”, durante il giorno del suo compleanno, insieme alla sua troupe ha organizzato due eventi dove si esibiva per festeggiare i 26 anni insieme ai propri fan. La prima delle due date si svolgeva a Rimini, presso la discoteca “Altromondo”, mentre la seconda si svolgeva a Corinaldo, presso la discoteca “Lanterna Azzurra”, dove accaddè il tragico avvenimento.

Qualche giorno dopo la tragedia di Corinaldo più di 80 ragazzi hanno fatto visita ad uno studio di avvocati di Senigallia, sporgendo una denuncia collettiva. Nella lista dei denunciati figura anche il rapper Sfera.
Nuovo capitolo per la storia che riguarda la tragedia di Corinaldo, paesino in provincia di Ancona dove venerdì 8 dicembre all’interno della discoteca
“Lanterna Azzurra” vi fu’ il crollo di una balaustra che ha causato 6 morti e più di 50 feriti. Le dinamiche dell’accaduto sono state oramai certe, dopo diverse contraddizioni da parte di forze dell’ordine, testimoni, politici e giornali.

Sembra infatti che la serata di festa si è trasformata subito in tragedia dopo che un ragazzo ha spruzzato dello spray urticante al peperoncino sulle migliaia di persone presenti, scatenando un incredibile panico, portando alla morte 6 persone tra cui 5 minorenni ed una mamma. Ma questo non è tutto, sembrerebbe infatti che oltre 80 ragazzi, accompagnati dai rispettivi genitori si sarebbero recati presso lo studio dell’avvocato Corrado Canafoglia, presentando materiale che sarà utilizzato durante il processo contro gli organizzatori del dj set, e contro lo stesso Sfera Ebbasta.

Le presunte colpe L’opinione pubblica in queste ore si è espressa in ogni modo sulla questione, ancora prima che le autorità riuscissero a compiere le dovute indagini su una vicenda così complicata.
Sin dalle prime ore infatti si era da subito dato per certo che il locale contenesse più persone di quanto effettivamente potesse contenere.

Cosa che è stata successivamente smentita e solo nelle ultime ore,riconfermata. Le responsabilità saranno sicuramente accertate e chi dovrà pagare sicuramente pagherà, ma la gogna mediatica che in queste ore sta circondando tutta la faccenda non è un bene né per le indagini né per le famiglie delle stesse vittime.

L’azione legale Gli ottanta ragazzi intanto si costituiranno parte civile nel processo penale riguardo la tragedia. Il materiale che è in esame dello studio dell’avvocato Corrado Canafoglia sarebbe costituito da diverse testimonianze della tragedia, filmate dagli stessi ragazzi.“Se fai un concerto forse devi accertarti del numero di posti disponibili, di quanta gente c’è e di alcuni aspetti della sicurezza.

Chiederemo ai magistrati di accertarlo. Questi ragazzi sono vittime e le loro famiglie hanno il diritto di conoscere i nomi dei responsabili.”Ha inoltre proseguito dicendo: “Sappiamo che tra biglietti e inviti ne sono stati stampati almeno 6 mila, non è chiaro quanti ne sono stati venduti, ma sembra che al momento della tragedia nel locale c’erano tra le 1.500 e le 2.000 persone.I tanti ci hanno detto che in mille erano ai tavoli della zona soppalcata e che più o meno lo stesso numero di ragazzi si trovavano nella pista sotto, mentre continuava ad arrivare gente con le navette”.

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